Gioca Giuè

Pensieri di gioco di Nihil82 e Franceschetto (e forse altri) che rivogliono considerare i videogiochi una cosa nerd bella e d'elite!

mercoledì, 27 ottobre 2004

Altri cinque minuti e poi smetto!

Elogio (del seguito) del videogioco più venduto di tutti tempi.

La chiamano così quella sindrome che si ha coi videogiochi che ti prendono. Ti prendono così tanto che ti dici "altri cinque minuti e poi smetto!" solo che questi minuti diventano un’ora e poi un'altra e un’altra ancora! Sembra una cosa da alienati (in effetti lo è), ma se questa sindrome si realizza vuol dire che il videogioco in questione è così bello che si ha voglia di completarlo subito e di goderselo in ogni minimo particolare, un po’ come avviene con un buon libro! Può accadere con qualsiasi tipologia di gioco dallo sparatutto all’avventura grafica. Di solito accade più spesso con giochi dalla struttura aperta, come i giochi gestionali ed ultimamente perdo tempo proprio appresso ad uno di questi! E non si tratta di giochi indie come il simpaticissimo Tropico, il geniale Dungeon Keeper, il bistrattato Startopia, il fumettoso Theme Park, ne tanto meno qualche sconosciuto gestionale in giapponese uscito solo per il Dreamcast, ma si tratta di Sims 2!!

 

Sul sul!

 

Prima che mi linciate, o voi hard-core gamers, perché al primo episodio ci avete (con malcelata ritrosia) già giocato (schifandolo) grazie alla copia pirata della vostra sorellina, sappiate che il secondo episodio è veramente, ma veramente fico! E se lo dico è perché anch’io giocando al primo Sims dopo meno di una settimana mi annoiavo a morte, preferivo gestire la città piena di burocrazia e caos in Sim City (per poi distruggerla a colpi di meteore) piuttosto che dei cretini che si lamentavano sempre (per poi murarli vivi). Di Sims odiavo l’inutile pesantezza grafica, l’eccessiva difficoltà dovuta a variabili da gestire mal calibrate e la ripetitività dello schema di gioco.

 

Invece Sims 2 grazie a migliorie grafiche e strutturali amplifica esponenzialmente il coinvolgimento ludico che si poteva avere con il primo Sims. Migliorando anche aspetti già buoni come la personalizzazione del gioco, il sistema di gioco, e soprattutto quella giocabilità basata (come molti giochi del periodo ’80) sull’immaginazione grazie all’uso di elementi generici e non espliciti (neutri) su cui ogni giocatore poteva tessere una complessità impossibile per qualsiasi gioco. Con l’aggiunta della genetica, della morte naturale e delle “aspirazioni” si hanno i ritocchi maggiori e migliori.

 

Vorrei scrivere della bellissima e funzionale grafica (nulla in confronto agli sparatutto, ma è veramente gradevole!) per nulla pesante o del death metal cantanto i simlish presente nello stereo e di tutte le altre chicche e sottogiochi che (come Nintendo insegna) arricchiscono notevolmente il gioco, ma eviterò di farlo pure perché magari troverete recensioni migliori su altri siti di internet (a partire da nextgame). Questo mio post vuole solo essere un grazie alla Maxis e al suo geniale fondatore Will Wright per aver concepito e realizzato un videogioco del genere, complicatissimo da realizzare anche solo in fase di progettazione e che per giunta rasenta pure la perfezione! Chi si poteva immaginare che un gioco misto tra gestionale, simulazione di vita, dating game, il grande fratello e una telenovela potesse riuscire così bene! Certo la Maxis avrà pure avuto i soldi dell’EA che vuol dire tantissima gente al lavoro e tremila beta tester per perfezionare il codice, ma se il risultato è questo ben venga!

Postato da: Nihil82 a 19:09 | link | commenti (11)
recensioni, sims 2

 

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